follesaggezza & animenomadi

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Nome: Hindie: ..." Hindie Nihil ... o Rabesto il "selvatico" in lingua Occitana...
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mercoledì, 04 giugno 2008

bona fulthuna in sa vida

… immerso nel profumo dei gelsomini diliusco il mio io in giornate dilatate, lo annego nella lentezza della mia vita ormai dimentica di false ambizioni…

Hindie

e come a porre un memento leggo:

“amate e odiate il vostro passato, ma conservatelo. La vita è una serie di test di distruzione e dovete sentire il dolore attraverso tutti i vostri pori, senza disdegnare la timidezza, perché è quella che vi darà modo di attingere alle vostre più nascoste risorse interiori”  di Michel Houellebecq


postato da: Hindie alle ore 10:08 | link | commenti (4)
categorie: l anima nascosta
giovedì, 13 marzo 2008

La ciotola

....alcune persone mi hanno scritto chiedendo di tornare a scrivere su questo blog... le ringrazio di cuore ma per il momento non credo lo farò...rispondo postando (solo per questa volta...heheh) questa soriella Zen sperando di dare un'ulteriore spiegazione alle mie motivazioni....


"C'era una volta una Scuola per l'evoluzione spirituale dell'uomo. Era una  scuola molto ambita perché molti allievi si lamentavano,ma in realtà si compiacevano, del fatto che, secondo loro, il Maestro gli assegnava dei compiti sempre più difficili. A volte si scopriva che il loro compito consisteva semplicemente nel pulire i bagni comuni, oppure nel rassettare la sala da pranzo o ancora, nel tagliare l'erba in giardino. Nonostante questo, tre allievi di un'altra Scuola, sentendosi non considerati lasciarono il loro Maestro per entrare in questa .Dopo i primi due mesi  come novelli allievi, non avevano ancora ricevuto nessun compito specifico dal loro Maestro. Iniziarono così a porsi domande: “Ma perché non ci dà dei compiti? In fondo facciamo tutto quello che è regola all'interno della Scuola, eseguiamo gli esercizi comuni, prendiamo le nostre iniziative comprando libri su libri e stiamo divenendo sempre più istruiti nel campo  della spiritualità che qui si cerca di perseguire” Passarono i mesi senza che i tre venissero minimamente considerati. Essi intanto iniziarono a non dormirci di notte  “ Il Maestro non sa che noi possiamo fare meglio di molti altri qui dentro, e sbaglia perché non ci prende in considerazione. Non sa cosa perde” Aspettarono ancora qualche settimana ma poi due di loro  presero la decisione di affidarsi da soli un compito degno delle loro capacità e livello  spirituale. Uno di essi disse: “Andrò in giro a fare del bene alle persone. Ce ne sono molte che hanno bisogno di aiuto e per me sarà facile aiutarle con tutti i libri che ho letto su come aiutare il prossimo” L'altro disse: “C'è talmente tanta ignoranza in giro, che organizzerò io stesso delle conferenze e dei seminari per aiutare gli altri  a combattere questa loro ignoranza. Li istruirò con la mia sapienza. Il  Maestro così si ricrederà su di me e mi affiderà dei compiti sempre più all'altezza di quello che sono” Il terzo disse: “Io resterò qui affidandomi al Maestro" Gli altri due così partirono alla volta delle loro nuove  autoassegnate  missioni  mentre il terzo allievo continuò a restare nella scuola fiducioso nel fatto che tutto ciò che il Maestro facesse o non facesse fosse solo ed esclusivamente per il suo bene. Passarono tre settimane quando i due allievi tornarono a Scuola. Andarono subito a cercare il loro amico. Il primo disse “Non è possibile. Ci sono troppi poveri e bisognosi in giro e molti non vogliono nemmeno essere aiutati. Non mi vogliono ascoltare, io che cerco di portare aiuto con tutta  la mia sapienza.. Non ce la faccio proprio. Non ne ho più le forze” Il secondo disse “ C'è talmente tanta ignoranza in giro, che sono sfinito. Non posso aiutare tutti e comunque non mi ascolta nessuno. Le mie conferenze sembrano essere sempre più ignorate e ai miei seminari la gente pretende  sempre risposte a cui non riesco a rispondere....Eppure ho letto tanto” Il terzo allievo, quello che aveva preferito rimanere a Scuola e obbedire  al suo Maestro, prese una ciotola, andò vicino ad una pozzanghera e la riempì. Poi la porse ai suoi amici e disse:  “Guardate”  . Essi , non comprendendo il significato del gesto, chiesero spiegazioni. “Non si vede nulla dentro, se non acqua fangosa e torbida” L'amico allora disse loro "Lasciate che il fango si posi sul fondo” Essi obbedirono incuriositi. Poi  guardarono ancora nella ciotola: potevano vedere la propria immagine! L'amico allora disse: “l'acqua agitata è fangosa e torbida. Quando si  acquieta , invece, diventa limpida come uno specchio. La stessa cosa  amici, è per il cuore dell'uomo e per la sua capacità di fare qualcosa per gli altri. Fino a che viviamo aspettandoci riconoscenze per ciò che pensiamo di essere o per ciò che facciamo, la nostra acqua sarà agitata torbida, fangosa. E il nostro cuore non potrà agire, nascosto da tale fango. Solo quando non ci aspettiamo più nessuna ricompensa per le nostre azioni o per ciò che erroneamente crediamo di essere o di saper fare, solo allora la nostra acqua si acquieterà. E solo in quel momento il nostro cuore sarà uno specchio limpido in cui gli altri potranno vedere” Gli altri due allievi sembravano illuminati da questa comprensione del loro amico e decisero di restare fermi ad aspettare istruzioni dal Maestro Sbagliarono ancora molte altre volte da allora, subendo anche i rimproveri. del Maestro. Ma mai più si allontanarono dalla scuola alla volta del mondo quel mondo che potevano conoscere solo attraverso la conoscenza di sé stessi…"

buona vita
Hindie


postato da: Hindie alle ore 16:46 | link | commenti (1)
categorie: storie zen, l anima nascosta
martedì, 05 febbraio 2008

Namaste - saluti

...sono trascorsi due anni dal primo post...e come tutte le cose esistenti, anche queste pagine hanno avuto un inizio, il loro culmine ed ora una fine...
si il mio viaggio si ferma qui, il percorso su questo sentiero ha raggiunto una tappa, una tappa di riflessione che mi ha condotto alla scelta del silenzio...

...forse ci si incontrerà in altri luoghi, su altre strade...chissà...
che la saggezza sia sempre con voi come la follia che la equilibra...

buona vita
Hindie

postato da: Hindie alle ore 09:41 | link | commenti (6)
categorie: selvatichezza, anime nomadi, l anima nascosta
lunedì, 21 gennaio 2008

Amare ed essere amati

...il settembre scorso pubblicai un post sulla malinconica mancanza di quegli affetti importanti nella nostra vita, illustrai quella assenza con un'analogia al paesaggio che ci compensa, in quel caso utilizzai l'amicizia come esempio di compensazione definendola soltanto una pennellata di quello che ho voluto chiamare paesaggio...oggi vado ad integrare quell'argomento con uno stralcio di un articolo che definisce assai bene uno strano comportamento che affligge sempre più persone (secondo il mio parere) e cioè la paura di amare e di essere amati...la philofobia...

buona vita
Hindie

Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla"
(C. Pavese, Il mestiere di vivere)"

C’è un termine, poco conosciuto, per definire un certo "mal d’amore" ed è PHILOFOBIA, vale a dire la paura d’innamorarsi o di essere innamorati. Questa paura, nelle sue fasi acute o nei casi più estremi, si manifesta con gli stessi sintomi di un attacco d’ansia o di panico. Come sintomi abbiamo: dispnea, sudore eccessivo, nausea, tachicardia, agitazione ed altri sintomi tipici dell’ansia.
Quali le cause?
Le cause possono essere diverse, e la maggior parte  riconducibile ad una sorta di  "meccanismo di difesa" , non amiamo per non soffrire. Ci sono cause che definirei reattivo-situazionali, quali ad esempio una passata e profonda delusione sentimentale che ci ha profondamente ferito al punto di non volerne più sapere d’innamorarci per il timore di soffrire di nuovo o di essere nuovamente delusi.
Altre cause sono riconducibili all’aforisma di C.Pavese, cioè amare significa denudarsi, gettare la maschera esterna che spesso indossiamo, rivelare le nostre debolezze. Queste cause le ritroviamo, spesso, nelle persone che vogliono a tutti i costi, in tutte le situazioni, dimostrare d’essere forti e l’innamorarsi potrebbe, invece, rivelare tutta la loro debolezza interiore. Inoltre ci sono cause che affondano nella nostra infanzia, nel rapporto con i nostri genitori. Un  esempio, fra i tanti, richieste d’affetto ai propri genitori che non trovano risposta o anzi inducono una loro risposta negativa.
Personalmente ritengo che la paura d’amare è fra le peggiori delle paure, perché ci priva della più bella  delle componenti della nostra vita, quella d’amare e di essere amati.

dott. Cavaliere, psicologo


...come sempre a me piace chiudere le mie riflessioni con una nota positiva o di fiducia verso un domani migliore.. anche se questo durasse soltanto un attimo...

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo, momento
è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente,tremante,ardente,
il cuore domanda cos'è che manca
perché si sente male,molto male,
amando,amando amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso
e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti:
se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro.
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile dovresti credermi
sentirti qui con me perché tu non ci sei
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi.

Nuotando nell'aria
Marlene Kuntz


...perchè ci vuole davvero molto coraggio per innamorarsi di nuovo...
Hindie


PS: articolo molto interessante http://www.aamterranuova.it/article117.htm

postato da: Hindie alle ore 18:08 | link | commenti (2)
categorie: l anima nascosta
martedì, 15 gennaio 2008

India ancora India - reminder due

...ci sono stelle che luccicano, ci sono stelle che cantano,ci sono stelle che danzano, ci sono anche stelle candenti, ci sono soprattutto stelle comete nella mia vita... e come tali compiono orbite che le allontanano e poi le fanno riavvicinare... quì leggerete una specie di nebula che fa parte della coda di una cometa di nome DaAQui e scrive dell'India...logicamente...

buona lettura
Hindie



Mancano pochi giorni a quando riappoggerò delicatamente la mano su quella Terra che tanto rispetto. Mi ricordo ancora le emozioni della prima volta, quando ho lottato per giorni con la mente, a cancellare le immagini che mi ero creata di un paradiso in terra.
Non era come lo immaginavo.
Non c'erano arazzi o putti che volteggiavano per le strade, non c'erano le case dipinte e i panni stesi alle finestre, non c'erano ristoranti alla moda, non c'erano aperitivi da prendere o pause caffè, non c'erano spiagge e teli mare, non c'era la leggerezza sensoriale a cui ero abituata in vacanza.
Gli occhi guardavano e trasmettevano al cervello immagini nuove, mai catalogate: milioni di persone con vestiti di tutti i colori, mucche, maiali e cani per le strade, automobili a pezzi... impazzite, uomini che trainano carri colmi di cose e persone, bambini che si lavano sotto fontane all'aperto, rifiuti, sporcizia, cibo venduto all'aria aperta, insetti, scimmie che rubano sacchetti e scappano via, uomini e donne che dormono ovunque. L'udito era stordito da clackson di ogni tonalità, voci lontane e vicine, urla, richiami. L'olfatto ormai era perso in un misto di profumi, odori, puzza e incensi. La pelle bagnata per il caldo umido costante. Il gusto senza riferimenti.  Non c'erano persone felici e realizzate che hanno ormai raggiunto il distacco dai sensi e vivono spiritualmente senza lotte, litigi o rancori, non c'erano persone così.
C'erano occhi tristi che non si fanno tante domande, c'erano bambini entusiasti per un tuo sorriso, per una foto scattata insieme, per un abbraccio. C'erano persone insistenti e furbe, c'erano persone profonde e sincere.  E ci saranno ancora. In un esercizio di pazienza. Di calma. Di tolleranza e di rispetto.
E ci sarò ancora.... sola con me e i miei scheletri, le mie paure, le mie abitudini, i miei dubbi e i miei perchè. Sola con il mio bisogno di dare. Sola con la mia preghiera. Sola perchè voglio cambiare, perchè voglio capire.
Ed è un regalo, una benedizione.... una fortuna. Welcome to India.

DaAQui 10/08/2006


postato da: Hindie alle ore 18:58 | link | commenti (1)
categorie: anime nomadi
venerdì, 11 gennaio 2008

India ancora India - reminder

...ebbene si , più il tempo mi allontana  dal mio viaggio/esperienza in India e più emergono sensazioni e "momenti" particolari come se mi rincorressero dei "dejavu" di quella terra...ma non soltanto miei.  anche le coincidenze significative aumentano di numero e di intensità, come questo scritto che avevo dimenticato nei flussi e riflussi della vita. questa è la cronaca, le impressioni a caldo, al rientro dall'India scritta dall'amico e compagno di diverse avventure RobyTorh  partito per quel luogo soltanto 15 gg dopo il mio rientro a Genova.

Buona lettura a tutti voi e buona vita

Hindie



INDIA

...un'esperienza di vita non un viaggio; non credevo che potessi provare l'esperienza della sopravvivenza, non perchè non pensavo fosse impossibile trovarsi in una situazione tale ma forse perchè lontana dalla mia indole. Eppure l'india è stata per me una grande  esperienza di sopravvivenza. Sopravvivere ad un caldo insopportabile, sopravvivere alla sporcizia, all'incuria e ad ogni genere di nefandezza. Sopravvivere ad un cibo molto spesso variamente contaminato, Sopravvivere al traffico, sopravvivere ad un eccesso di rumore, di smog. Sopravvivere forse è esagerato dire sopravvivere, ma in realtà le sensazioni provate mi hanno spesso portato ad immaginarmi rapidamente fuori da quel contesto, eppure è stato incredibilmente un viaggio molto ricco forse perchè quando ci si trova di fronte a difficoltà importanti si analizza più a fondo quello che fino a lì ci ha condotti. Il punto è che mi sono trovato di fronte ad una realtà completamente diversa dal mio modo di pensare e vedere il mondo; è vero è stata la mia prima esperienza di terzo mondo il mio primo vero confronto con una cultura estranea. Avevo viaggiato prima le americhe ( nord e sud ) avevo viaggiato per l'europa e l'oceania ma l'asia no Prima di partire, grazie agli amici, mi ero preparato a non aspettarmi nulla da questo viaggio a raccogliere tutto e guardarlo per quello che era; ma inevitabilmente l'ho confrontato con quello che conoscevo e questo sicuramente ha influito ad un'analisi più profonda del mio io chi sono? dove vado? e come ci vado? Ho cercato di capirlo ovviamente mi sono riportato a casa le domande anche perchè la cosa più forte di cui ho avuto la necessità è stata quella di fare pulizia nella mia vita ripercorrendo le tappe ed i luoghi, le persone, gli amici per tenere o eliminare il superfluo per trovare l'io di oggi e l'io di domani. Qualche amico mi ha scritto che andavo in india a cercarmi...in realtà sono partito con il proposito di vedere un paese nuovo ma mi sono ritrovato con il mio presente e il mio passato e con la necessità di delineare un futuro Questo è parte della mia esperienza di vita indiana servirà anche esso.

RobyTorh
mercoledì, 05 settembre 2007

postato da: Hindie alle ore 11:11 | link | commenti (4)
categorie: anime nomadi, effetto india
giovedì, 10 gennaio 2008

Anno nuovo vita nuova - 2008

he già...  così si dice ogni inizio anno... io invece faccio un altro esercizio ...se permettete...

2+0+0+8= 10 = 1 Uno...l'inizio!

UNO è l'elemento generatore, principio maschile. indica il Dio nelle religioni monoteiste, il sole in termini astronomici, e anche l’inizio dell’Opera umana, della Grande Opera. “UNO” è anche Monos, unico, essenziale, elementare, fondamentale; prende il significato alchemico di Moto di Vita, Armonia dell'UNO. l’Armonia è Eterna, perché non è discontinua, è uno stato d’essere che permane.

quindi 2008 è l'anno della rinascita della Fenice che risorge del Drago che viene domato, è l'anno in cui la trasformazione è ormai resa matura e diviene Elisir.
lo sguardo quindi è proteso avanti, chiaro; il passo diventa fermo, deciso; lo sguardo limpido, la fronte fiera e tutte le energie si protendono verso l'alto...ma una necessaria doverosa riflessione sorge e prende consistenza. nell'andare avanti non  trascureremo qualche particolare, qualche dettaglio prezioso? sarà quindi altrettanto necessario e importante fare attenzione a ciò che lasciamo alle nostre spalle. una sola cosa mi viene in mente da un ricordo Zen...

"mentre compio le mie pulizie dovrò fare attenzione a non buttare il bimbo con tutta l'acqua sporca..."

buona vita
Hindie

PS : "La vita è rischio; l’avventura è novità radicale; la creazione è ogni giorno, una cosa assolutamente nuova, imprevedibile" Raimon Panikkar

postato da: Hindie alle ore 13:48 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 07 gennaio 2008

La voce dell'anima

"...io conosco la differenza tra fantasia e realtà. non è importante stabilire di chi sia quella certa voce che mi parla, se una parte di me o uno spirito privo di corpo. perchè sono disposto ad ascoltare quello che ha da dirmi..."

Hindie

postato da: rabesto alle ore 10:39 | link | commenti (2)
categorie: l anima nascosta
venerdì, 21 dicembre 2007

La ruota che gira

Ecco.
Sono passati tutti a fare gli auguri e l'ufficio si svuota.
Sorrisi, mani che si stringono, corpi che si abbracciano, guance che ricevono baci.
E' arrivato l'ultimo giorno prima delle feste e tutti sono pronti a spegnere la mente al lavoro e ad aprirla verso le luci e i colori del Natale.

Si mangerà tanto, si rivedranno parenti e verranno inviati milioni di e-mail e sms con gli auguri a tutti gli amici vicini e lontani.

Sono qui, fuori c'è buio e c'è silenzio. Finisco un paio di cose e poi chiudo il pc.
Arrivederci mondo virtuale, ci si rivede il prossimo anno, cosa dici? I miei propositi per il 2008? Oddio no... la domanda scontata proprio non me la fare....
Spero solo di essere serena e in questo momento vorrei solo avere braccia enormi e lunghe per arrivare ad abbracciare tutti quelli a cui voglio bene.

E allora... auguri a chi legge e a tutte le anime nomadi.

postato da: lafrosini alle ore 18:09 | link | commenti (5)
categorie: magie di natale
mercoledì, 19 dicembre 2007

L'incredibile percezione del cuore


"E' bello sapere che sei qui ad aspettarmi

 quando comincio la giornata,
 come è bello sentirti vicino durante il giorno:
 mi sento un pò osservata e  un pò protetta
 da una sorta di alone luminoso

che ha quel tuo sorriso interrogativo
tanto particolare..."

come si fa a rispondere a parole così belle così intense senza incappare in frasi banali? in questi casi l'invisibile silenzio è davvero la migliore delle soluzioni? ci provo...

"…ci sono cose davvero strane nel mare delle sensazioni. alcune ci colgono dirette e ci scuotono, altre invece si insinuano e cercano vie secondarie per giungere ai nostri sensi e per finire al cuore…"

...si è davvero bello essere qui...è bello averti ritrovata...


Hindie


postato da: Hindie alle ore 11:27 | link | commenti (1)
categorie: l anima nascosta